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Palavit 55 VS liquido 45ml

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Palavit 55 VS polvere 100g

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Protemp 4 garant 67g

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Sintodent monomero liquido

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Sintodent resina polvere 100g

Il prezzo originale era: 46,99 €.Il prezzo attuale è: 35,00 €. +IVA
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Resine per provvisori

Resine acriliche in polvere e liquido e resine bis-acriliche in cartuccia automiscelante, per corone e ponti temporanei realizzati in studio. Il provvisorio non serve solo a coprire: protegge il moncone, mantiene lo spazio e guida la guarigione della gengiva fino alla consegna del definitivo.

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Acrilico o bis-acrilico

Acrilico (polvere + liquido) Bis-acrilico (cartuccia)
Preparazione Si dosa e si impasta Si estrude, già miscelato
Calore in presa Reazione esotermica marcata Contenuto
Odore Monomero pungente Quasi assente
Rifinitura Si lucida molto bene Superficie già liscia, meno lavoro
Riparabilità Facile da aggiungere e correggere Meno pratico da ribasare
Costo Contenuto Superiore

La regola pratica: bis-acrilico per il provvisorio veloce di uno o due elementi, dove conta il tempo alla poltrona. Acrilico per i provvisori a lunga durata, i ponti estesi e tutto ciò che dovrà essere ribasato o riparato più volte.

Il calore è il rischio da conoscere

La polimerizzazione dell’acrilico è esotermica, e se il manufatto resta sul moncone durante tutta la presa il calore arriva alla polpa. È una delle cause di sensibilità e di sofferenza pulpare dopo una preparazione protesica.

La tecnica che lo evita è semplice: si rimuove il provvisorio dal moncone prima della presa completa, mentre è ancora in fase plastica, e lo si fa polimerizzare fuori bocca. Un getto d’acqua durante la fase iniziale aiuta ulteriormente.

La chiave di silicone

Il provvisorio migliore nasce prima della preparazione: si prende un’impronta della situazione iniziale con un silicone per condensazione, si prepara il dente, poi si carica la resina nella chiave e la si riposiziona.

Il risultato riproduce la forma originale del dente, con i contatti e il profilo di emergenza già corretti. È molto più veloce che modellare a mano libera, e il paziente esce con qualcosa che assomiglia al suo dente.

Cementarlo senza compromettere il definitivo

Qui c’è l’errore che si paga dopo. L’eugenolo inibisce la polimerizzazione delle resine: se il provvisorio viene cementato con un cemento all’ossido di zinco-eugenolo, i residui sul moncone impediscono al cemento resinoso definitivo di indurire correttamente.

Quando è prevista una cementazione adesiva — ceramica integrale, intarsi, faccette — si usa un cemento provvisorio senza eugenolo fin dall’inizio, e si pulisce comunque il moncone a fondo prima della cementazione definitiva.

Lucidatura e margini

Un provvisorio ruvido o con margini debordanti infiamma la gengiva in pochi giorni, e alla consegna del definitivo ti ritrovi un tessuto sanguinante che rende difficile la cementazione. La rifinitura dei margini e la lucidatura non sono estetica: sono la condizione perché la gengiva arrivi sana all’appuntamento successivo.

Conservazione

Il monomero liquido è volatile e infiammabile: va tenuto ben chiuso, al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore. Le cartucce di bis-acrilico si conservano con il puntale usato montato, che fa da tappo.

Vedi anche materiali da impronta e lo strumentario protesico.