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Involucri antiluce 2×3 100pz

Il prezzo originale era: 33,10 €.Il prezzo attuale è: 10,47 €. +IVA

Involucri antiluce 3×4 100pz

Il prezzo originale era: 33,10 €.Il prezzo attuale è: 10,47 €. +IVA

Kit centratori lastre fosfori e pellicole

Il prezzo originale era: 132,49 €.Il prezzo attuale è: 86,77 €. +IVA

Kit centratori universali sensori RVG

Il prezzo originale era: 325,99 €.Il prezzo attuale è: 195,55 €. +IVA

Negatoscopio radiografia NG1

Il prezzo originale era: 168,57 €.Il prezzo attuale è: 110,63 €. +IVA

Accessori per radiologia dentale

Involucri antiluce per placche e pellicole, kit di centratori per sensori RVG e per lastre ai fosfori, negatoscopi. Sono i complementi che rendono utilizzabile l’apparecchio radiologico: senza, si fanno più riprese e si legge peggio.

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Cosa trovi in questa sezione

Prodotto A cosa serve
Involucri antiluce Proteggono placche e pellicole da luce e saliva, nei formati 2×3 e 3×4
Kit centratori per lastre ai fosfori e pellicole Posizionamento parallelo e allineamento del cono
Kit centratori universali per sensori RVG Stessa funzione, dimensionati sul sensore digitale
Negatoscopio Visore luminoso per la lettura delle radiografie su pellicola

Gli involucri antiluce fanno due lavori insieme

Il primo è ottico: le placche ai fosfori trattengono l’immagine latente finché non vengono lette, e la luce la cancella. Una placca esposta all’ambiente prima della scansione perde qualità o si azzera del tutto, e la radiografia va rifatta.

Il secondo è igienico: placche e pellicole entrano in bocca e non si possono sterilizzare in autoclave, il calore le distrugge. L’involucro è l’unica barriera possibile e va cambiato a ogni paziente.

I due formati non sono intercambiabili. Il 2×3 corrisponde al formato piccolo, usato per gli anteriori e in odontoiatria pediatrica; il 3×4 è il formato standard per adulti su premolari e molari. Vale la pena tenerli entrambi: usare un involucro troppo grande lascia gioco e la placca si sposta durante lo scatto.

I centratori: perché le lastre vengono storte

La tecnica corretta per le endorali è quella dei raggi paralleli: il ricevitore parallelo all’asse del dente e il cono perpendicolare, allineato con l’anello di centratura. Tenere la placca con il dito e puntare a occhio produce immagini deformate — denti allungati o accorciati — su cui non si misura niente, e in endodonzia non si valuta la lunghezza di lavoro.

Il centratore risolve tre problemi in un gesto: tiene il ricevitore fermo nella posizione giusta, allontana il dito del paziente dal fascio, e guida il cono perché il raggio colpisca il centro del ricevitore invece di tagliarne un angolo.

Il kit va scelto sul ricevitore che usi. Un sistema per placche non tiene un sensore RVG, che è più spesso e rigido, e viceversa un morsetto per sensori non stringe una placca sottile. Per questo esistono i due kit separati.

Il negatoscopio serve ancora

Dove si lavora su pellicola resta indispensabile: una radiografia guardata controluce alla finestra o contro il monitor perde tutte le sfumature nelle zone dense, che sono esattamente quelle dove si cerca la lesione periapicale.

Un buon negatoscopio ha luce uniforme su tutta la superficie e possibilmente regolabile, perché le lastre sottoesposte richiedono meno luce e quelle dense di più. La mascherina che copre la parte non occupata dalla pellicola evita l’abbagliamento laterale, che è il motivo per cui una lastra piccola su un pannello grande si legge male.

Il conto che conviene fare

Questi accessori costano poco e si ripagano sulle riprese evitate. Ma il calcolo vero non è economico: ogni radiografia ripetuta è dose aggiuntiva per il paziente, e ridurla quando si può non è un’opzione.

Vedi anche radiografia intraorale e tutta l’apparecchiatura radiologica.