Perni endodontici fibra di vetro 1.2mm
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Perni per la ricostruzione dei denti trattati endodonticamente, in fibra di vetro o in metallo. Il perno non rinforza il dente: serve a dare ritenzione al materiale da ricostruzione. È una distinzione che cambia tutte le scelte successive.
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Fibra o metallo
| Fibra di vetro | Metallo | |
|---|---|---|
| Rigidità | Simile alla dentina | Molto superiore alla dentina |
| Distribuzione del carico | Distribuisce lungo la radice | Concentra all’apice del perno |
| Se il dente cede | Frattura spesso recuperabile | Rischio di frattura radicolare |
| Estetica | Traslucido, adatto agli anteriori | Opaco, trasparisce sotto la ceramica |
| Rimozione | Fresabile in caso di ritrattamento | Difficile e rischiosa |
Il punto decisivo è il modulo elastico. La fibra di vetro ha una rigidità vicina a quella della dentina, quindi si flette insieme al dente. Il metallo è molto più rigido: sotto carico non si deforma e scarica tutta la tensione in un punto della radice.
La regola dei millimetri
Sono due misure che vanno rispettate insieme, e sono in conflitto fra loro — per questo si sbaglia.
Il perno deve impegnare una porzione adeguata del canale, indicativamente pari alla lunghezza della corona clinica o a due terzi della radice. Ma devono restare almeno 4-5 mm di otturazione apicale intatta.
Spingersi oltre per guadagnare ritenzione significa compromettere il sigillo apicale, e un sigillo compromesso vanifica il trattamento canalare che hai appena fatto. Quando le due misure non stanno insieme, vince il sigillo.
Quando il perno non serve
È la domanda che precede tutte le altre. Se resta abbastanza struttura dentale per ritenere il materiale da ricostruzione, il perno è inutile e aggiunge solo un rischio. La regola pratica: si valuta quante pareti residue ci sono, non se il dente è devitalizzato.
Sui posteriori con camera pulpare ampia, la camera stessa offre spesso ritenzione sufficiente.
La cementazione è dove si perde
Il perno in fibra va cementato con un cemento resinoso, e il punto critico è il canale: è profondo, stretto e la luce non ci arriva. Servono cementi duali o autopolimerizzanti, perché contare solo sulla fotopolimerizzazione significa lasciare la parte apicale non indurita.
La detersione del canale prima della cementazione è determinante: residui di cemento canalare, guttaperca o idrossido di calcio impediscono l’adesione. E gran parte dei fallimenti dei perni in fibra non sono fratture, sono scementazioni.
Diametro e forma
Il perno deve adattarsi al canale, non il contrario: allargare il canale per far entrare un perno più grosso toglie dentina, e la dentina è ciò che tiene insieme la radice. Si sceglie il diametro più piccolo che dà ritenzione sufficiente.
I sistemi con frese calibrate abbinate ai perni semplificano il lavoro perché la preparazione corrisponde esattamente al perno.
Vedi anche coni endodontici, consumabili per endodonzia e i compositi autopolimerizzabili per la ricostruzione del moncone.