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Carta articolazione BK01 blu

Il prezzo originale era: 24,79 €.Il prezzo attuale è: 13,40 €. +IVA

Carta articolazione BK02 rossa

Il prezzo originale era: 24,79 €.Il prezzo attuale è: 13,40 €. +IVA

Carta articolazione BK09 blu

Il prezzo originale era: 19,79 €.Il prezzo attuale è: 11,50 €. +IVA

Carta articolazione BK10 rossa

Il prezzo originale era: 19,79 €.Il prezzo attuale è: 10,60 €. +IVA

Carta articolazione ferro di cavallo BK03 blu

Il prezzo originale era: 20,19 €.Il prezzo attuale è: 10,56 €. +IVA

Carta articolazione rotolo blu BK15

Il prezzo originale era: 19,09 €.Il prezzo attuale è: 10,19 €. +IVA

Carta articolazione ferro di cavallo BK18 rossa

Il prezzo originale era: 34,09 €.Il prezzo attuale è: 23,75 €. +IVA

Carta d’articolazione

Carta per il controllo dei contatti occlusali, in strisce, a ferro di cavallo e in rotolo, blu e rossa. Serve a vedere dove i denti si toccano davvero: un restauro alto di pochi decimi dà dolore alla masticazione, e non si trova a occhio.

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Lo spessore cambia quello che vedi

È il parametro che conta e quello che si sceglie male più spesso. Una carta troppo spessa segna anche dove il contatto non c’è, e a quel punto non dice più niente.

Spessore indicativo Uso
circa 200 µm Controllo iniziale, individua i contatti grossolani
circa 40 µm Regolazione su restauri e protesi: lo standard
8-12 µm Verifica di precisione, marca solo il contatto reale

La sequenza logica è dal più spesso al più sottile: si tolgono prima le interferenze evidenti, poi si affina.

Due colori, due movimenti

Blu e rosso non sono una questione di preferenza. Si usa un colore per la massima intercuspidazione — il paziente chiude e basta — e l’altro per i movimenti di lateralità e protrusione.

Così sul dente si distingue a colpo d’occhio il contatto statico da quello dinamico, e si capisce se il problema è la chiusura o l’escursione. Correggere un contatto senza sapere quale dei due è si risolve spesso togliendo la cosa sbagliata.

La superficie deve essere asciutta

È l’errore più comune ed è banale da evitare. Su smalto bagnato la carta lascia una macchia diffusa che si legge come un contatto ampio che non esiste, e si finisce per limare dove non serve.

Si asciuga con un getto d’aria o una garza prima di far mordere, e si fa ripetere il movimento più volte: un solo morso può non riprodurre il contatto abituale.

I formati

Le strisce singole sono il formato classico, si tengono con la pinzetta e vanno bene sui settori. Il ferro di cavallo copre entrambe le emiarcate in un colpo solo ed è comodo per il controllo generale, soprattutto in protesi totale. Il rotolo permette di tagliare la lunghezza che serve e conviene su volumi alti.

Sui restauri nuovi

Il controllo va fatto prima di rifinire e lucidare il composito, non dopo: correggere un contatto alto su una superficie già lucidata significa rifare la lucidatura.

E vale la pena controllare anche a distanza di qualche giorno: il paziente in anestesia non morde come al solito, e certi contatti si manifestano solo quando è tornato alla masticazione normale.

Vedi anche consumabili per restauro diretto, matrici e gli strumenti per composito.