Inserto compatibile sirona GS1
Il prezzo originale era: 40,00 €.32,40 €Il prezzo attuale è: 32,40 €. +IVAInserto compatibile sirona GS3
Il prezzo originale era: 40,00 €.24,83 €Il prezzo attuale è: 24,83 €. +IVAInserto compatibile sirona GS4
Il prezzo originale era: 40,00 €.24,83 €Il prezzo attuale è: 24,83 €. +IVAInserto detartraggio EMS Woodpecker G3
Il prezzo originale era: 23,37 €.13,27 €Il prezzo attuale è: 13,27 €. +IVAInserti per detartraggio
Punte per ablatore piezoelettrico, nelle versioni compatibili con i principali sistemi. È il pezzo che fa il lavoro, e prima ancora della forma della punta c’è una cosa da verificare: la filettatura.
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La compatibilità viene prima di tutto
Gli inserti piezoelettrici hanno filettature specifiche per marca, e i sistemi più diffusi — EMS, Satelec, Woodpecker, Mectron, Sirona — non sono intercambiabili fra loro.
Esistono inserti compatibili di produttori terzi, che costano meno degli originali e funzionano bene se la filettatura corrisponde davvero. Il punto da verificare è sempre lo stesso: quale sistema monta il tuo ablatore. Se l’inserto entra a forza, non è quello giusto — e forzarlo disallinea la vibrazione e rovina il manipolo.
Il serraggio con la chiave dinamometrica
La chiave in dotazione non è un accessorio opzionale. Un inserto troppo lento disperde energia e non lavora, e chi lo usa alza la potenza pensando che il problema sia l’apparecchio. Un inserto troppo stretto danneggia la filettatura del manipolo, che costa molto più dell’inserto.
Il serraggio va rifatto a ogni montaggio, anche quando l’inserto sembra già a posto.
Le forme e dove lavorano
| Tipo di punta | Uso |
|---|---|
| Universale, sezione robusta | Tartaro sopragengivale abbondante |
| Sottile diritta | Tasche parodontali e superfici radicolari |
| Sottile angolata destra e sinistra | Superfici interprossimali dei posteriori |
| Smussata o a sfera | Perimplantare, dove non si deve graffiare |
L’usura non si vede a occhio
Questo è il dato che quasi nessuno considera. Gli inserti si accorciano con l’uso, e perdono efficacia in modo proporzionale: un inserto consumato di 1 mm rende circa il 25% in meno, di 2 mm ha perso circa la metà della sua resa.
Il risultato pratico è che si passa più tempo sullo stesso tartaro, o si alza la potenza — che è la strada verso il fastidio del paziente e i danni allo smalto. I produttori forniscono una mascherina di controllo proprio perché a occhio la differenza non si nota.
La tecnica: parallelo, non perpendicolare
La punta va appoggiata parallela alla superficie del dente, con movimento continuo e pressione leggera. La punta perpendicolare non rimuove il tartaro e produce quelle micro-scalfitture nello smalto che poi trattengono placca.
L’irrigazione va sempre attiva: raffredda la punta e sfrutta la cavitazione, che è parte del meccanismo di rimozione del biofilm.
Vedi anche inserti parodontali, consumabili per detartraggio e le apparecchiature.