Portaimpronta parziale acciaio
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Portaimpronte in acciaio inox e in plastica, totali e parziali, perforati e lisci, più i tray bite per la registrazione dell’occlusione. È il supporto che porta il materiale in bocca e lo tiene in posizione durante la presa: se flette, l’impronta è compromessa e non si vede.
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Acciaio o plastica
| Acciaio inox | Plastica | |
|---|---|---|
| Rigidità | Nessuna flessione durante la presa | Può flettere sotto pressione |
| Riutilizzo | Autoclavabile per anni | Monouso o autoclavabile a cicli limitati |
| Quando | Impronte di precisione, protesi fissa | Studio, antagoniste, provvisori, sbiancamento |
La rigidità è il motivo per cui in protesi fissa si usa l’acciaio. Una flessione di frazioni di millimetro mentre il materiale prende si traduce in un’impronta deformata che sembra perfetta: il problema si scopre in laboratorio, o peggio in prova.
Perforato o liscio
Il portaimpronte perforato trattiene il materiale meccanicamente: il silicone passa attraverso i fori e fa da rivetto. È la soluzione più semplice e la più usata con l’alginato.
Il liscio richiede l’adesivo, e qui c’è l’errore più frequente in assoluto: l’adesivo va steso e lasciato asciugare il tempo indicato dal produttore, di solito qualche minuto. Applicarlo e caricare subito è la causa numero uno del distacco del materiale al momento della rimozione.
Anche sui perforati un velo di adesivo aiuta, soprattutto ai bordi, dove la ritenzione meccanica è minore.
La misura giusta
È la scelta che incide più di tutte sulla precisione, e si fa a occhio in tre secondi.
Un portaimpronte troppo grande obbliga a spessori eccessivi di materiale, e più materiale significa più contrazione. Troppo piccolo, il dente tocca il metallo e in quel punto l’impronta semplicemente non c’è. Lo spazio corretto è uniforme su tutta l’arcata, indicativamente qualche millimetro.
Vale la pena provare il portaimpronte vuoto in bocca prima di caricarlo: costa dieci secondi ed evita di rifare tutto.
Parziali e tray bite
Il portaimpronta parziale copre solo un settore e si usa quando serve rilevare pochi elementi: è più tollerato dai pazienti con riflesso del vomito marcato, che è un problema pratico più frequente di quanto si dica.
Il tray bite, a doppia arcata, registra contemporaneamente arcata, antagonista e rapporto occlusale con il paziente in occlusione. Fa risparmiare una registrazione separata, ma richiede che il paziente chiuda nella posizione corretta: se chiude storto, l’errore finisce nel modello e non si recupera.
Manutenzione
Sui portaimpronte in acciaio l’adesivo residuo va rimosso a fondo: gli strati accumulati riducono lo spazio disponibile e trattengono materiale delle impronte precedenti. Solvente adeguato e non abrasivi, che rovinano la superficie.
Vedi anche puntali miscelatori, accessori per la miscelazione e i materiali da impronta.