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Portaimpronta parziale acciaio

Il prezzo originale era: 7,65 €.Il prezzo attuale è: 3,78 €. +IVA
Questo prodotto ha più varianti. Le opzioni possono essere scelte nella pagina del prodotto

Portaimpronte monouso set 10 pezzi

Il prezzo originale era: 12,84 €.Il prezzo attuale è: 5,49 €. +IVA

Portaimpronte monouso set 6pz 

Il prezzo originale era: 10,80 €.Il prezzo attuale è: 5,45 €. +IVA

Portaimpronte perforati inox set 8pz

Il prezzo originale era: 40,84 €.Il prezzo attuale è: 20,45 €. +IVA

Portaimpronte plastica autoclavabili 10 pezzi​

Il prezzo originale era: 15,79 €.Il prezzo attuale è: 8,89 €. +IVA

Tray Bite

Il prezzo originale era: 1,50 €.Il prezzo attuale è: 0,84 €. +IVA
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Portaimpronte dentali

Portaimpronte in acciaio inox e in plastica, totali e parziali, perforati e lisci, più i tray bite per la registrazione dell’occlusione. È il supporto che porta il materiale in bocca e lo tiene in posizione durante la presa: se flette, l’impronta è compromessa e non si vede.

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Acciaio o plastica

Acciaio inox Plastica
Rigidità Nessuna flessione durante la presa Può flettere sotto pressione
Riutilizzo Autoclavabile per anni Monouso o autoclavabile a cicli limitati
Quando Impronte di precisione, protesi fissa Studio, antagoniste, provvisori, sbiancamento

La rigidità è il motivo per cui in protesi fissa si usa l’acciaio. Una flessione di frazioni di millimetro mentre il materiale prende si traduce in un’impronta deformata che sembra perfetta: il problema si scopre in laboratorio, o peggio in prova.

Perforato o liscio

Il portaimpronte perforato trattiene il materiale meccanicamente: il silicone passa attraverso i fori e fa da rivetto. È la soluzione più semplice e la più usata con l’alginato.

Il liscio richiede l’adesivo, e qui c’è l’errore più frequente in assoluto: l’adesivo va steso e lasciato asciugare il tempo indicato dal produttore, di solito qualche minuto. Applicarlo e caricare subito è la causa numero uno del distacco del materiale al momento della rimozione.

Anche sui perforati un velo di adesivo aiuta, soprattutto ai bordi, dove la ritenzione meccanica è minore.

La misura giusta

È la scelta che incide più di tutte sulla precisione, e si fa a occhio in tre secondi.

Un portaimpronte troppo grande obbliga a spessori eccessivi di materiale, e più materiale significa più contrazione. Troppo piccolo, il dente tocca il metallo e in quel punto l’impronta semplicemente non c’è. Lo spazio corretto è uniforme su tutta l’arcata, indicativamente qualche millimetro.

Vale la pena provare il portaimpronte vuoto in bocca prima di caricarlo: costa dieci secondi ed evita di rifare tutto.

Parziali e tray bite

Il portaimpronta parziale copre solo un settore e si usa quando serve rilevare pochi elementi: è più tollerato dai pazienti con riflesso del vomito marcato, che è un problema pratico più frequente di quanto si dica.

Il tray bite, a doppia arcata, registra contemporaneamente arcata, antagonista e rapporto occlusale con il paziente in occlusione. Fa risparmiare una registrazione separata, ma richiede che il paziente chiuda nella posizione corretta: se chiude storto, l’errore finisce nel modello e non si recupera.

Manutenzione

Sui portaimpronte in acciaio l’adesivo residuo va rimosso a fondo: gli strati accumulati riducono lo spazio disponibile e trattengono materiale delle impronte precedenti. Solvente adeguato e non abrasivi, che rovinano la superficie.

Vedi anche puntali miscelatori, accessori per la miscelazione e i materiali da impronta.