Automatrix MR 72pz
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Matrici metalliche in nastro e sezionali, sistemi automatrix senza portamatrice e strisce trasparenti per gli anteriori. Servono a ricostruire la parete che manca e a dare forma al punto di contatto: senza, un restauro di seconda classe non si chiude.
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I tipi e quando usarli
| Tipo | Indicazione |
|---|---|
| Circonferenziale con portamatrice | Cavità ampie e ricostruzioni che coinvolgono più pareti |
| Automatrix (senza portamatrice) | Denti in posizione difficile, dove il portamatrice non entra |
| Sezionale con anello | Seconde classi singole: il contatto migliore |
| Striscia trasparente | Anteriori: lascia passare la luce per la polimerizzazione |
L’automatrix risolve un problema pratico ricorrente: il portamatrice ingombra e in certe posizioni — molari inferiori distali, denti isolati — semplicemente non si riesce a posizionare. La matrice si stringe con la propria fibbia e si taglia via a fine lavoro.
Il punto di contatto è la vera partita
Il contatto aperto è il difetto più frequente dei restauri di seconda classe, e il paziente se ne accorge subito perché il cibo si impatta.
La matrice circonferenziale tende a dare un contatto piatto e leggermente lontano, perché segue tutto il perimetro del dente. La sezionale con anello separatore riproduce la convessità naturale e, soprattutto, esercita una separazione che compensa lo spessore stesso della matrice: quando la togli, i denti si riavvicinano sul restauro appena fatto.
Lo spessore conta: le matrici sottili, intorno ai 0,03-0,04 mm, lasciano un contatto migliore ma sono più delicate da posizionare.
Il cuneo non è un accessorio
La matrice da sola non basta. Il cuneo fa due cose: sigilla la parte cervicale perché il composito non debordi nel solco, e spinge i denti separandoli di quel poco che serve.
Va inserito dal lato più ampio dello spazio e deve restare in sede senza dover essere tenuto. Un cuneo che non sigilla produce l’eccesso cervicale, cioè il difetto che si scopre solo alla radiografia di controllo.
Le strisce trasparenti sugli anteriori
Sulle terze e quarte classi la striscia trasparente serve a due cose insieme: dare forma alla superficie prossimale e lasciar passare la luce della lampada attraverso la matrice, così il composito polimerizza anche dal lato interprossimale.
Con una matrice metallica sugli anteriori la luce non passa e lo strato profondo resta parzialmente non reagito.
Prima di iniziare
Vale la pena provare la matrice a secco: verificare che appoggi bene a livello cervicale, che il contatto con il dente vicino ci sia, e che l’altezza sia sufficiente a contenere il materiale. Trenta secondi che evitano di scoprire il problema quando il composito è già dentro.
Vedi anche consumabili per restauro diretto, carta d’articolazione e gli strumenti per composito.