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Lampade operatorie odontoiatriche

Lampade a LED per il campo di lavoro, da riunito o su stativo. Sono lo strumento con cui guardi tutto il giorno, e i tre numeri che contano non sono quelli che vengono messi in evidenza sui depliant.

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I tre valori da confrontare

Parametro Riferimento Perché conta
Illuminamento Regolabile, fino a 30.000-50.000 lux Serve poterla abbassare, non solo alzare
Temperatura di colore Intorno a 5.000 K La luce neutra non falsa il colore del dente
Resa cromatica (CRI) Sopra 90, meglio se oltre 95 Distingue le sfumature di rosa e di smalto

Il CRI è il dato che quasi nessuno guarda ed è quello che fa la differenza sul lavoro estetico. Due lampade con gli stessi lux ma resa cromatica diversa mostrano due colori diversi dello stesso dente: se rilevi il colore sotto una luce con CRI basso, il laboratorio riceve un’indicazione sbagliata e la corona torna indietro.

La funzione che ti fa guadagnare tempo di lavoro

Le lampade moderne hanno la modalità composito, che riduce la componente blu. Serve perché la luce bianca piena inizia a polimerizzare il composito mentre lo stai ancora modellando: hai meno tempo del previsto e non capisci il motivo.

Se lavori in conservativa questa funzione vale più di qualche migliaio di lux in più. Verifica che ci sia e che si attivi con un gesto solo, non passando da un menù.

La macchia luminosa

Il fascio deve essere uniforme e ben delimitato: una macchia di circa 8 per 16 centimetri copre l’arcata senza illuminare gli occhi del paziente. Le lampade con bordi sfumati creano zone di penombra dove l’occhio fatica a mettere a fuoco.

Va valutata anche la profondità di campo: se la lampada è a fuoco solo a una distanza precisa, ogni volta che alzi o abbassi la poltrona devi riposizionarla.

Comandi e igiene

Il comando senza contatto, a sensore di prossimità, evita di toccare la lampada con i guanti sporchi e riduce le superfici da disinfettare fra un paziente e l’altro.

Le maniglie devono essere sfilabili e sterilizzabili: sono uno dei punti più toccati dell’intera seduta e uno dei più trascurati nei protocolli. Prima di acquistare, chiedi se le maniglie di ricambio sono disponibili separatamente e quanto costano.

Da riunito o su stativo

La lampada montata sul riunito è la soluzione standard. Quella su stativo a pavimento o a parete serve dove si lavora anche fuori dalla poltrona, in chirurgia o su una seconda postazione, e ha il vantaggio di potersi posizionare da angolazioni che il braccio del riunito non raggiunge.

Per la chirurgia, dove serve luce senza ombre portate, la scelta è la lampada scialitica.

Vedi anche plafoniere per l’illuminazione della sala e le lampade fotopolimerizzatrici.