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Panoramici 2D

Ortopantomografi digitali per la radiografia panoramica. È l’esame che dà la visione d’insieme di entrambe le arcate, delle articolazioni e dei seni mascellari in una sola immagine: quello con cui si inizia, non quello con cui si conclude.

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Cosa vede e cosa non vede

La panoramica è insuperabile per l’inquadramento generale: denti inclusi, terzi molari, lesioni estese, livello osseo complessivo, stato delle arcate in un paziente nuovo. In un’unica esposizione, e con una dose contenuta.

Ha però un limite strutturale che va conosciuto: è un’immagine bidimensionale di strutture curve, ottenuta muovendo sorgente e sensore attorno alla testa. Questo comporta sovrapposizioni, ingrandimento non uniforme e distorsioni, soprattutto nella zona anteriore.

Serve per Non basta per
Prima visita e inquadramento Diagnosi di carie interprossimali
Terzi molari e denti inclusi Misure precise per implantologia
Valutazione ortodontica iniziale Rapporti con il canale mandibolare
Controllo di lesioni estese Anatomia canalare complessa

Per le carie servono le endorali con la tecnica bite-wing; per l’implantologia serve la CBCT, che dà spessori e rapporti reali.

Il posizionamento è il novanta per cento del risultato

Le panoramiche vengono male quasi sempre per lo stesso motivo, e non è la macchina. Il paziente va posizionato con il piano di Francoforte parallelo al pavimento, i denti nel morso, la colonna dritta e la lingua appoggiata al palato.

Gli errori tipici si riconoscono subito: se il mento è troppo alto l’immagine appare appiattita e i condili escono dal campo; se è troppo basso il sorriso si accentua e le radici anteriori si sovrappongono; la lingua non appoggiata lascia una banda scura sopra gli apici superiori.

Per questo i sistemi di riferimento — luci di centratura, appoggi per il mento e per le tempie — sono un criterio di scelta reale, non un accessorio estetico.

Cosa verificare prima di acquistare

Il tempo di scansione, perché più è lungo più aumenta la probabilità che il paziente si muova. I programmi disponibili: panoramica standard, pediatrica a dose ridotta, ATM, seni mascellari, e i programmi segmentati che espongono solo una parte dell’arcata. L’ingombro, perché serve uno spazio dedicato e conforme alle norme di radioprotezione. E la possibilità di aggiornamento a 3D, se pensi di passare alla CBCT in futuro: alcuni modelli sono predisposti, altri no.

Sul formato dei file vale la solita raccomandazione: lo standard DICOM garantisce che le immagini restino leggibili anche cambiando software o gestionale.

Prima dell’acquisto, gli adempimenti

L’installazione di un apparecchio radiologico comporta pratiche, collaudo e verifiche periodiche con un esperto in radioprotezione. Vanno messi a preventivo insieme alla macchina: sono costi certi e ricorrenti, non eventualità.

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