Scala colori VITA 3D master
Il prezzo originale era: 97,49 €.81,82 €Il prezzo attuale è: 81,82 €. +IVAScala colori dentale
La scala colori serve a comunicare al laboratorio un dato che a parole non esiste. “Bianco naturale” non significa niente: una sigla come 2M2 sì. È lo strumento che decide se una corona si integra o si vede.
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Come si legge la VITA 3D-Master
A differenza delle scale tradizionali ordinate per gruppi di tonalità, la 3D-Master organizza i colori su tre parametri misurabili, e si legge nella sequenza in cui è costruita.
| Passo | Parametro | Come si sceglie |
|---|---|---|
| 1 | Luminosità (valore) | Si individua il gruppo, da 1 (più chiaro) a 5 (più scuro) |
| 2 | Croma (saturazione) | Dentro il gruppo, dal meno al più saturo |
| 3 | Tinta | M neutro, L più giallo, R più rosso |
Il codice 2M2 si legge quindi così: gruppo di luminosità 2, tinta media, croma 2. L’ordine conta — si parte sempre dalla luminosità, perché è il parametro che l’occhio percepisce per primo e l’errore più difficile da correggere in laboratorio.
Le condizioni della rilevazione
Il colore va preso all’inizio della seduta, prima che il dente si disidrati: bastano pochi minuti di isolamento e lo smalto schiarisce, dando un colore che non è quello reale. È l’errore più frequente in assoluto, e produce corone troppo chiare.
| Fattore | Regola pratica |
|---|---|
| Luce | Luce naturale o lampada a 5.500 K; mai la lampada operatoria |
| Tempo di osservazione | Pochi secondi per volta: l’occhio si adatta e sbaglia |
| Sfondo | Neutro; far togliere rossetto e allontanare abiti molto colorati |
| Idratazione | Dente umido, prima di qualsiasi isolamento |
| Posizione | Campione accostato al dente, alla stessa altezza dell’occhio |
Un colore solo non basta
Un dente naturale non ha una tinta uniforme: il colletto è più saturo, il corpo rappresenta la tonalità di riferimento, il margine incisale è più traslucido e spesso più grigio. Sui denti anteriori conviene indicare al laboratorio le tre zone separatamente.
Il modo più efficace per comunicarle è la fotografia: campione accostato al dente, entrambi nella stessa inquadratura e con la stessa luce. Il laboratorio vede la relazione fra i due, non deve fidarsi di una sigla scritta su un foglio.
Manutenzione
I campioni si consumano e si macchiano con il tempo, e una scala sbiadita porta a scelte sbagliate senza che nessuno se ne accorga. Vanno puliti con detergenti non abrasivi, conservati al riparo dalla luce diretta e sostituiti quando la superficie perde uniformità.