Interventi odontoiatrici durante la gravidanza

Interventi odontoiatrici durante la gravidanza
La gravidanza:
La gravidanza è un’esperienza unica e significativa nella vita di una donna, che porta molti cambiamenti fisici e emotivi. Durante i nove mesi di gravidanza, il corpo della donna subisce importanti trasformazioni per prepararsi al parto e accogliere il feto in crescita.
Il concetto che non dovremmo andare dal dentista durante la gravidanza è infondato. Al contrario, si consiglia di visitare il dentista durante i primi 2 mesi di gravidanza (idealmente prima della gravidanza) per un consulto di routine, a seconda del quale il medico determinerà la necessità della soluzione immediata di alcune malattie, prima che la gravidanza avanza a uno stadio che comporta maggiori rischi per il feto. Verrà analizzata la condizione delle gengive (gengivite da gravidanza), la presenza di carie dentaria, lo stato di salute del parodonto e il medico stabilirà gli interventi odontoiatrici consentiti durante la gravidanza.
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Interventi odontoiatrici durate la gravidanza:
In generale, tutti gli interventi odontoiatrici, di natura estetica (sbiancamento dentale) o che non costituiscono urgenza (interventi protesici) saranno rinviati fino al
superamento dello stato di gravidanza da parte della donna. È dimostrato che una delle influenze negative più forti sul feto è lo stato di ansia che può avere la donna incinta durante un intervento odontoiatrico, per quanto poco rischioso possa essere. Un tale shock emotivo potrebbe persino portare all’interruzione anticipata della gravidanza (aborto spontaneo).
Tuttavia, le situazioni che rappresentano emergenze mediche devono essere riconosciute e trattate immediatamente, prima che influenzano la salute del feto o l’andamento della gravidanza. Tali stati di “emergenza” possono essere considerati crisi dolorose e ascessi parodontali. In questi casi è necessaria la collaborazione dentista-ginecologo per trovare la procedura più idonea e con i minori rischi sia per la mamma che per il bambino.
I periodi più difficili della gravidanza sono il primo e l’ultimo trimestre: il primo, perché l’organogenesi del feto (sviluppo degli organi) è ormai in atto e la somministrazione di sostanze con effetto teratogeno potrebbe produrre anomalie dello sviluppo, e l’ultimo, perché dell’aumentato rischio di aborto spontaneo. Il secondo trimestre è il periodo più stabile, ma un’emergenza verrà affrontata immediatamente, indipendentemente dall’andamento della gravidanza.
La radiografia durante la gravidanza:

Le radiografie dentali sono controindicate durante la gravidanza, ma in casi di assoluta necessità possono essere eseguite con protezione della tiroide e grembiule
addominale anti radiazioni. Le sedute e gli interventi odontoiatrici saranno brevi, per evitare di esporre la donna all’accumulo di stress e stanchezza. La posizione della mamma sulla poltrona del dentista deve essere fatta con la poltrona sollevata, in modo da evitare il più possibile la compressione della vena cava inferiore che può causare “sincope gravidica”. L’insorgenza della sincope è dovuta alla pressione esagerata dell’utero sulla vena cava inferiore sul piano vertebrale L1-L5, riducendo così la quantità di sangue che arriva al cuore, con conseguenze sulla gittata cardiaca, sull’ossigenazione del cervello e sulla sua vascolarizzazione . La comparsa di questa situazione porta alla correzione della posizione, ponendo la donna in decubito laterale sinistro, parzialmente o completamente, e sollevando l’anca destra con un cuscino.
Antibiotici durante la gravidanza:
È consentito l’uso di antibiotici come penicillina, eritromicina o ampicillina, ma si eviterà la tetraciclina, che può causare al bambino vari disturbi dentali. Sarà necessario
un consulto medico per la somministrazione di qualsiasi antibiotico. La maggior parte delle donne in gravidanza ha paura di eseguire l’anestesia dentale; sembra che lo stress a cui è sottoposto l’organismo a causa di forti dolori dentali sia più pericoloso dell’anestesia locale con sostanze quali: lidocaina, prilocaina, bupivacaina. La somministrazione di qualsiasi sostanza medicinale durante la gravidanza richiede una maggiore cautela e rispetto di alcuni elementi morfo-funzionali:
- La madre e il feto sono un’unica entità e devono essere trattati come tali.
- La placenta fetale non funge da barriera per alcuni farmaci.
- È importante tenere conto dello stadio di sviluppo in cui si trova il feto quando si somministra un farmaco, nonché della dose, della natura chimica e del passaggio placentare.
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Conclusione:
Al fine di prevenire l’insorgenza o lo sviluppo di malattie dentali durante la gravidanza, è importante che la madre non trascuri l’igiene quotidiana del cavo orale, rispettando le 2 sedute obbligatorie di spazzolamènto dei denti, al mattino e alla sera, utilizzando il collutorio e filo interdentale.