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Impianto dentale

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Impianto dentale

 

Il trattamento implantare ha rappresentato uno straordinario progresso nell’odontoiatria moderna e ha portato un nuovo approccio al campo della protesi. Risolvendo casi clinici sempre più diversi e difficili. Naturalmente, questo progresso non sarebbe stato possibile senza lo sviluppo parallelo delle tecniche anestetiche e dei biomateriali dentali, come:

  • il titanio, le ceramiche di alluminio, le ceramiche a base di zirconio, che si integrano in modo eccellente nel substrato osseo del paziente.

 

Cos’è un impianto dentale?

 L’impianto è un pezzo protesico in metallo, che sostanzialmente sostituisce la radice di un dente. Questo pezzo viene generalmente inserito nell’osso alveolare, e nella cavità orale viene proseguito con un moncone (pezzo metallico cilindrico o conico). Sul quale, successivamente, vengono applicate corone dentali che, alla fine, ricostruiranno la fisionomia e la funzionalità perso dal paziente edentulo. Gli impianti dentali sono di due tipi, con diverse forme: 

1. Impianto endosseo (all’interno dell’osso alveolare)  

  • la vite endossea (o fixture): elemento dell’impianto cilindrico o conico e filettato, che viene direttamente inserito nell’osso. Ha un ruolo molto importante perché dal suo corretto inserimento nel tessuto osseo dipenderà la solidità dell’impianto dentale.
  •  l’abutment (o componente transmucosa): parte che collega la vite endossea alla protesi dentaria. Solitamente è fatta in lega di titanio per le sue caratteristiche di materiale biocompatibile, o in zirconia, meno diffuso ma più estetico. L’abutment viene chiamato anche con il nome di componente transmucosa perché, una volta inserito l’impianto dentale, rappresenta la parte a stretto contatto con la mucosa gengivale.
  • la corona (o protesi dentaria):protesi che va a sostituire il o i denti mancanti o estratti. Può essere composta da vari materiali come: ceramica, metallo, resina (solo per corone provvisorie), metallo-resina. Le più comuni sono quelle in ceramica, dall’effetto più estetico.

 

2. L’impianto subperiostale (sotto la membrana che riveste l’osso alveolare)

è un tipo di impianto dentale che viene utilizzato per sostituire i denti mancanti quando l’osso alveolare (l’osso in cui sono inseriti i denti) non è sufficiente per supportare un impianto endosseo tradizionale.

Tuttavia, l’impianto subperiostale non è un composto chimico, ma piuttosto un dispositivo medico. È composto principalmente dai seguenti componenti:

  • struttura in metallo: l’impianto subperiostale è realizzato con una struttura metallica personalizzata. Solitamente, il materiale utilizzato è il titanio o una lega di titanio. La struttura è progettata per adattarsi alla forma e alla dimensione dell’osso alveolare e viene posizionata sopra l’osso, sotto il periostio (lo strato esterno del tessuto osseo).
  • connettori: la struttura metallica dell’impianto subperiostale può includere connettori o barre che fungono da collegamento tra la struttura e i denti protesici. Questi connettori forniscono stabilità e supporto per l’elemento protesico che sarà fissato sopra di essi.
  • elemento protesico: l’elemento protesico è la parte visibile dell’impianto subperiostale e viene fissato alla struttura metallica. Può essere una protesi dentale parziale o completa, a seconda del numero di denti mancanti da sostituire.

L’impianto subperiostale viene posizionato chirurgicamente sopra l’osso alveolare, sotto il periostio. La struttura metallica personalizzata si adatta all’anatomia specifica del paziente e viene fissata saldamente all’osso. Successivamente, l’elemento protesico viene collegato alla struttura per ripristinare la funzione masticatoria e l’estetica dentale.

Si tratta di un tipo di impianto dentale meno comune rispetto all’impianto endosseo, ma può essere una soluzione adatta per i pazienti con insufficiente quantità o qualità dell’osso alveolare. È importante consultare un dentista specializzato in implantologia per determinare se l’impianto subperiostale è la scelta migliore per le tue esigenze dentali specifiche. Leggi anche Gli impianti dentali

 

Sei un candidato idoneo per gli impianti?

Questa è una delle domande più frequenti sugli impianti dentali. La selezione dei pazienti che riceveranno questo tipo di restauro è un processo rigoroso, che deve basarsi sia su dati clinici (situazione attuale del cavo orale del paziente, anamnesi dentale e medica generale) sia su test paraclinici (analisi di laboratorio, test di imaging)

Durante la consultazione iniziale, il tuo medico vorrà conoscere una serie di dettagli che lo guideranno verso una diagnosi accurata e gli consentiranno di scegliere il miglior piano di trattamento.

 

Motivo della presentazione: aspetto fisionomico non soddisfacente, pazienti anziani con protesi che non le tollerano più, dolore durante la masticazione, ecc.

Il medico deve determinare la causa della situazione attuale nella cavità orale del paziente: trattamento dentale discutibile, rifiuto del trattamento, perdita precoce dei denti a causa della mobilità, trauma, rimozione dei tumori, scarsa igiene

Il medico valuterà la condizione dei denti rimanenti sotto diversi aspetti: mobilità, posizione dei denti, dimensione della corona, stato parodontale, segni di carie, ecc.

Poiché la procedura di inserimento dell’impianto è invasiva, chirurgica, è necessario eseguire un’analisi del sangue (emo leucogramma, test di coagulazione) e determinare lo stato di salute generale del potenziale paziente. I prossimi sulla lista sono i test di imaging, i più importanti per lo screening dei futuri pazienti.

Questi includono: radiografia retro alveolare, ortopantomografia, tomografia computerizzata e risonanza magnetica nucleare.

A seguito di questi test, il dentista apprende le informazioni più importanti riguardanti:

  • Fornitura ossea /la quantità e la qualità dell’osso disponibile che riceverà l’impianto (la forma dell’osso alveolare, la densità, lo spessore del compatto alveolare – osso duro che “riveste” l’osso spongioso)
  •  La forma, il numero, la posizione dell’impianto dei denti rimanenti
  •  L’esatta ubicazione di alcuni ostacoli anatomici (seno mascellare, canale mandibolare, foro mentoniero) al fine di stimare nel modo più accurato possibile la distanza tra questi e il futuro impianto.

I dati ottenuti da tutte queste indagini ti consiglieranno o meno per il montaggio di impianti dentali. È importante conoscere le fasi di questa procedura, al fine di ridurre il più possibile lo stress pre e intraoperatorio e instaurare un rapporto di fiducia con il dentista, in vista della buona riuscita dell’intervento. In linea di massima, i passaggi sono i seguenti:

  •  Anestesia, locale o locoregionale – con aghi molto sottili, non traumatici; eventualmente, in pazienti molto irrequieti, sarà consigliato anche un ansiolitico
  •   Incisione della mucosa (gengiva) ed esposizione dell’osso
  •   Perforazione (“scavare”) un nuovo alveolo
  •   Inserimento dell’impianto
  •   Suturare la lesione o inserire monconi di guarigione

La riabilitazione dentale con impianti è un processo lungo, accompagnato da alcuni rischi e complicazioni (ad esempio, perimplantite), e il prezzo degli impianti dentali è significativo, quindi richiede una buona comprensione e collaborazione da parte del paziente.

 

 

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