Collutorio con alcool

Collutorio con alcool
Usare il collutorio con alcool è diventato, per molti di noi, un gesto riflesso che segue naturalmente lo spazzolamentò dei denti. Sappiamo già perché è bene usare il collutorio e i suoi benefici in termini di protezione anti carie, prevenzione della parodontite e, ovviamente, alito sempre fresco. Ma poiché il collutorio è un prodotto così usato e amato, dobbiamo essere ben informati su cosa contiene e quale ruolo gioca ogni ingrediente.
Uno degli ingredienti più comuni in un collutorio è l’alcool o l’etanolo. L’azione antibatterica dell’alcool è esercitata dalla degradazione degli enzimi e delle proteine intracellulari e dalla disidratazione della cellula batterica nella placca dentale.
Nonostante la comprovata efficacia dei collutori alcolici, questa sostanza chimica ha alcuni effetti negativi sul cavo orale, alcuni non trascurabili, che possono influenzare negativamente il benessere della mucosa orale.
Effetti del collutori con alcool:
- Uno degli effetti avversi più temuti dell’alcool è il cancro orale. Ci sono stati studi che hanno riportato un’associazione tra l’uso a lungo termine del collutorio e l’incidenza di tumori orali. Sembra quindi che chi usava il collutorio più di 2 volte al giorno avesse un rischio 6 volte maggiore di sviluppare carcinoma a cellule squamose rispetto a chi non usava questo prodotto. Tuttavia, questo studio non ha distinto tra collutori con e senza alcool, quindi la sua specificità è stata messa in dubbio.
Al contrario, gli studi che hanno chiarito questa differenza hanno ottenuto risultati contraddittori, quindi la relazione causale tra collutori a base alcoolica e cancro orale non può essere confermata o negata.
D’altra parte, i soggetti fumatori che usavano frequentemente collutori a base alcoolica avevano un rischio significativamente maggiore di sviluppare carcinoma. La spiegazione del fenomeno, oltre all’effetto tossico diretto del tabacco, si riferisce anche alla distruzione dei “batteri buoni” nel cavo orale e allo squilibrio dell’ecosistema naturale che partecipa al mantenimento di una buona salute orale.
- Un altro effetto avverso spesso riscontrato negli utilizzatori di collutori alcoolici è la xerostomia, quella sensazione di secchezza delle fauci. La disidratazione prodotta
dall’alcool colpisce non solo i batteri, ma anche le cellule epiteliali della mucosa e le ghiandole salivari minori diffuse su tutta la superficie della mucosa. Le conseguenze sono:
- la vulnerabilità della mucosa alle infezioni batteriche e fungine riducendo i fattori protettivi salivari.
- l’eliminazione dei batteri nocivi e dei loro prodotti metabolici diminuisce, il che si traduce in una maggiore frequenza e gravità di carie dentali, malattie parodontali o alitosi.
- difficoltà nel parlare, masticare e deglutire, che possono portare a carenze nutrizionali
- Sicuramente, i collutori alcoolici NON saranno usati dai bambini, anche se sono abbastanza grandi da sciacquare senza ingerire il contenuto risultante. La gradazione alcoolica di una sola bottiglia è sufficiente a produrre una grave intossicazione che si riconosce da:
- stato confusionale, stupore, perdita di coscienza fino al coma
- nausea
- convulsioni
- bradipnea (diminuzione della frequenza respiratoria)
- pallore, cianosi, a causa della mancanza di ossigeno
Conclusione:
Attento! Anche se usi questo prodotto, assicurati di conservarlo fuori dalla portata dei bambini!
Altre persone a cui è vietato l’uso di collutori ad alta gradazione alcoolica sono: donne incinte, alcoolisti cronici, anziani, persone che hanno beneficiato di un trapianto di organi o di midollo osseo.
Il collutorio alcoolico sembra avere più svantaggi che benefici, e il suo consumo andrebbe limitato a lungo termine, soprattutto nel contesto dell’esistenza di alternative analcooliche (clorexidina) o a basso contenuto alcoolico.
Collutorio con alcool
dall’alcool colpisce non solo i batteri, ma anche le cellule epiteliali della mucosa e le ghiandole salivari minori diffuse su tutta la superficie della mucosa. Le conseguenze sono:
Conclusione: