I ruoli della saliva

I ruoli della saliva
La saliva è un liquido dalle funzioni complesse per i numerosi componenti di natura organica ed inorganica. La saliva è un liquido incolore, opalescente la cui viscosità
dipende dalla sua origine e dalle condizioni in cui viene secreta. Il normale flusso salivare nell’uomo è di circa 500-1500 ml al giorno, con significative variazioni individuali. Naturalmente, la quantità di saliva secreta durante la giornata è influenzata da diversi fattori che lavorano per mantenere un equilibrio, in modo che i ruoli di questo fluido siano pienamente realizzati.
La quantità maggiore di saliva (90%) è la cosiddetta saliva stimolata, prodotta durante i pasti ed è per lo più saliva parotide. Durante il periodo di riposo, tra i pasti, il flusso salivare è di circa 0,2-0,5 ml al minuto, essendo ottenuto principalmente dall’attività della ghiandola sottomandibolare.
Scopriamo quindi quali sono i ruoli principali della saliva e perché mantenere un equilibrio nella sua composizione e secrezione è importante per la salute orale e generale.
Masticazione e deglutizione
La cavità orale rappresenta il punto di ingresso per i nutrienti provenienti dall’esterno del nostro corpo, ed è qui che avviene l’inizio del processo di digestione. In altre
parole, la cavità orale rappresenta la prima tappa del percorso dei nutrienti all’interno del nostro organismo. Gli alimenti introdotti come tali non possono essere scomposti nel tubo digerente senza essere “triturati” dal processo di masticazione che, per essere efficace, richiede denti sani (assenza di carie, edentazioni, parodontiti) e funzionali (una corretta occlusione dentale). In questo processo, la saliva interviene immergendo le particelle alimentari, formando il bolo alimentare e spostandolo lungo gli archi dentali nella cavità orale attraverso l’azione lubrificante delle mucine. Il bolo alimentare così formato viene spinto nell’esofago e nello stomaco attraverso il movimento di deglutizione, facilitato dalla presenza del fluido salivare.
Digestione
Il ruolo digestivo della saliva si esplica attraverso l’azione dell’amilasi salivare, un enzima che scompone l’amido nei cibi preparati termicamente (al forno, fritti, bolliti). L’amido è una macromolecola che rappresenta la forma di immagazzinamento del glucosio nelle piante. L’amilasi rompe questo composto in molecole di glucosio molto più piccole, che possono essere facilmente assorbite nel sangue e utilizzate per produrre energia dal corpo. L’azione dell’amilasi continua per un breve periodo anche dopo che il cibo raggiunge lo stomaco, dopodiché questo enzima viene inibito dal pH gastrico acido.
Percezione del gusto
La formazione della sensazione gustativa comporta la dissoluzione delle sostanze alimentari e la loro dispersione sulla superficie della lingua, dove si trovano le
papille gustative. Ciò non sarebbe possibile senza la presenza della saliva, che funge da vettore di trasporto, dissolvendo queste sostanze nel cavo orale. Inoltre, stimolando la secrezione salivare, aumenta la concentrazione di sodio (Na+) e diminuisce quella di potassio (K+), creando così una differenza di potenziale elettrico a livello delle cellule gustative, che facilita l’innesco dell’impulso nervoso e, quindi , la percezione del gusto .
La sensazione gustativa mediata dalla saliva non riguarda solo il piacere di mangiare cibo, ma aiuta anche a rilevare componenti anormali quando il cibo è danneggiato o contaminato.
Ruolo anti-carie
La saliva svolge questo ruolo essenziale nel mantenimento della salute orale attraverso una serie di processi complessi, tutti volti a proteggere le strutture dentali dure (smalto, dentina) e i tessuti parodontali.
- l’azione meccanica di lavaggio del flusso salivare rimuove depositi dentali, alimentari, batterici o misti, a tale scopo si consiglia di masticare cibi duri e fibrosi per stimolare la secrezione; prevenendo il ristagno di residui alimentari e batteri si previene anche l’alito cattivo
- i sistemi tampone salivari (di bicarbonati, fosfati e proteine) neutralizzano l’acido derivante dal metabolismo dei microrganismi cariogeni, impedendo la diminuzione del pH orale e del livello della placca batterica ad un valore critico, da cui la demineralizzazione del tessuto dentale
- favorisce il processo di remineralizzazione dello smalto dei denti, la saliva essendo un serbatoio di sostanze minerali (calcio, fosforo) che ricopre immediatamente le lesioni incipienti, riparando a livello microscopico, in modo naturale
- la carie dentale è prevenuta anche dalle caratteristiche antimicrobiche della saliva, che attraverso sostanze specializzate (lattoferrina, IgAs, agglutinine, perossidasi, ecc.) determinano la rimozione dei batteri responsabili della produzione della carie
Protezione della mucosa
La saliva protegge la mucosa orale dalla disidratazione, assicurandone la costante idratazione. L’Inumidimento e la lubrificazione della mucosa (dovuta alla mucina) facilita la fonazione (la parola), senza la quale la comunicazione interumana sarebbe molto più difficile.
Inoltre, il film di glicoproteine salivari che si forma sulla superficie della mucosa tiene a bada batteri, virus, funghi e le sostanze batteriche salivari (lisozima, lattoferrina, tiocianato, proteine ricche di istidina), neutralizzano o distruggono questi patogeni.
In conclusione, la saliva è un fluido fisiologico con ruoli determinanti nell’espletamento delle normali funzioni del cavo orale, con tutte le strutture coinvolte. Gli effetti benefici di questo sono particolarmente evidenti in condizioni che comportano carenze quantitative o qualitative della saliva, come xerostomia, stomatite aftosa, glossodinia, sialoadenite e altro.