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Lenti dentali di ingrandimento

Lenti dentali di ingrandimento

 

Questo articolo ha lo scopo di mettere in luce diverse questioni riguardanti le lenti di ingrandimento utilizzate nella pratica odontoiatrica. Vantaggi, svantaggi, modelli di lenti dentali, opinioni dei dentisti che le usano e la risposta alla domanda “Sono adatte per la maggior parte delle manovre che eseguo?”.

Cosa sono le lenti dentali?

Le lenti dentali sono dispositivi di ingrandimento, semplici e ottici, utilizzati per vedere dettagli piccoli da più vicino. Dato che il dentista, utilizza entrambe le mani durante le procedure, le lenti utilizzate sono binoculari e di solito assumono la forma di un paio di occhiali con dispositivi di ingrandimento attaccati.

Tipi di lenti dentali:

Il modo in cui i dispositivi di ingrandimento sono attaccati agli occhiali divide le lenti dentali in 2 categorie:

  1. Lenti “flip-type”: i dispositivi di ingrandimento sono fissati alla montatura degli occhiali tramite un sistema articolato che permette di rimuovere le lenti dal campo visivo e di tenerle a distanza dalla lente degli occhiali. Sono più economici e l’angolo della visuale può essere regolato, ma sono più pesanti a causa del sistema di fissaggio agli occhiali e il campo visivo è più ristretto (sono più distanti dall’occhio).
  2. Lenti “trough the lens”: i dispositivi di ingrandimento sono incollati direttamente alla lente degli occhiali, quindi il campo visivo è più ampio (sono più vicini all’occhio). Sono tuttavia adattati individualmente alla distanza interpupillare e alla distanza di lavoro, il che li rende più costosi e difficili da trovare.

Insieme a un’adeguata visualizzazione della cavità orale, la luce svolge una parte importante in manovre molto precise. Spesso la testa del medico o le lenti possono oscurare la luce dell’unità dentale. Per contrastare questo problema, le lenti dentali possono essere dotate di una propria fonte di luce. Modelli più recenti dispongono di una lampada a LED attaccata al sistema di fissaggio delle lenti, alimentata da un cavo e da un accumulatore ricaricabile.

Ci sono anche dentisti che utilizzano sistemi di ingrandimento destinati alla microchirurgia e medici che ancora lavorano con dispositivi utilizzati anni fa per aumentare l’acuità visiva. Il grado di ingrandimento delle lenti utilizzate in odontoiatria può variare tra 2X e 8X. Dall’esperienza condivisa dei nostri partner risulta che le lenti più utilizzate sono di 3,5 X – 420 mm (distanza di messa a fuoco), ma le preferenze variano anche in dipendenza dalla natura dell’operazione, ad esempio in endodonzia sono preferite quelle con un grado di ingrandimento più elevato.

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Vantaggi delle lenti dentali:

I principali vantaggi nell’utilizzo di lenti di ingrandimento sono legati all’ottica e all’ergonomia.

I dettagli molto più nitidi offerti dall’ingrandimento del campo visivo rappresentano chiaramente un vantaggio considerevole nella pratica quotidiana. Come si può

 osservare anche nell’immagine , un ingrandimento del 3,5X del campo operatorio fa sì che i dettagli offuscati, difficilmente accessibili all’occhio umano, appaiono molto più nitidi, risultando in un’immagine migliorata. Benché il principale scopo di questi dispositivi sia quello di aumentare l’immagine percepita e di fornir un accesso visivo migliore, bisogna sottolineare il loro contributo in termini di ergonomia. Da alcuni punti di vista, l’uso di lenti di ingrandimento durante l’attività operatoria può rappresentare una vera e propria terapia per il medico in questione.

È noto che tra il 60-80% degli odontoiatri soffre a un certo punto di mal di schiena e collo di carattere cronico e che la principale causa sembra essere la postura scorretta durante l’attività operatoria. Per mantenere la cavità orale del paziente al centro di focalizzazione delle lenti, sarà necessario mantenere la vista a una distanza di lavoro preimpostata. Questa distanza viene solitamente stabilita tra 300-420 mm, ovvero la distanza che presuppone una postura ideale, indicata in tutti i trattati di ergonomia odontoiatrica. In altre parole, l’uso di lenti di ingrandimento impone una postura corretta, ergonomica

Svantaggi delle lenti dentistiche:

Anche se non ci sono svantaggi notevoli nell’uso delle lenti di ingrandimento, è necessario menzionare che c’è bisogno di un certo periodo di adattamento alla modalità di messa a fuoco e mantenimento della distanza adeguata. Un altro argomento dibattuto, legato all’utilizzo di questi dispositivi, è il grado in cui l’occhio umano può essere influenzato, tuttavia le opinioni sono divise e non si può stabilire chiaramente se questi problemi sono stati causati dalle lenti o sono insorti per motivi fisiologici come l’invecchiamento, le malattie associate o gli errori personali come la qualità della luce nella clinica dentistica, etc. In contrasto con l’idea che le lenti potrebbero influire sulla vista, ci sono sempre più scuole di odontoiatria in tutto il mondo in cui le lenti dentistiche sono state implementate con successo da molti anni.

Dettagli tecnici:

La distanza di lavoro può essere definita come la distanza dalle lenti di ingrandimento a un dente o a un gruppo di denti a seconda della magnificazione. Questa distanza può essere facilmente misurata posizionandosi con un paziente nell’unità dentale. A seconda della tua altezza, questa distanza può variare.

La profondità del campo visivo è la capacità di fissare un oggetto a diversi livelli. Ad esempio, se hai una certa distanza di lavoro con le tue lenti, quella distanza è ottimale per fissare il dente in questione. Quindi, se la profondità del campo visivo è, ad esempio, 100 mm, puoi spostarti di 50 cm avanti o indietro e l’oggetto osservato sarà chiaramente visibile. Si consiglia una profondità del campo visivo il più ampia possibile in modo che le lenti dentistiche siano più permissive quando le utilizzi. La maggior parte dei medici preferisce 420 mm, distanza che per la maggior parte delle persone rappresenta anche una postura di lavoro ideale.